Documenti, leggi e convenzioni

Comitato_Bioetica[...] Con “Dichiarazioni anticipate di trattamento†si indicano documenti con i quali una persona, dotata di piena capacità, esprime la sua volontà circa i trattamenti ai quali desidererebbe o non desidererebbe essere sottoposta nel caso in cui, nel decorso di una malattia o a causa di traumi improvvisi, non fosse più in grado di esprimere il proprio consenso o il proprio dissenso informato. [...]
 

Europa[...] La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata.[...] Ogni persona ha diritto alla propria integrità fisica e psichica. [...] Nell'ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: [...] il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge [...] il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una fonte di lucro [...]

 
Diritti-MalatoPiù di 35 anni fà, l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, dopo la discussione del rapporto preparato dalla commissione per i problemi sociali e sanitari, adottò il testo nella sua integralità; era il 29.1.1976. Allora, l'Italia era già membra del suddetto Consiglio.

[...] Sottolineando che il prolungamento della vita con mezzi artificiali dipende, in larga misura, da fattori quali l'attrezzatura disponibile, e che i medici, operanti negli ospedali in cui gli impianti tecnici consentono di prolungare la vita per un periodo particolarmente lungo, si trovano spesso in una posizione deli­cata circa il proseguimento del trattamento, nel caso ove la cessazione di tutte le funzioni cerebrali di una persona è irreversi­bile [...] 
 
Convenzione_di_Oviedo[...] Capitolo II - Art. 9 [...] I desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell'intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà saranno tenuti in considerazione.[...]
 
Recommandation 1418 (1999) (1) Protection des droits de l'homme et de la dignité des malades incurables et des mourants

[...] En 1976, dans sa Résolution 613, l'Assemblée se déclarait «convaincue que les malades mourants tiennent avant tout à mourir dans la paix et la dignité, si possible avec le réconfort et le soutien de leur famille et de leurs amis», et ajoutait, dans sa Recommandation 779 (1976), que «la prolongation de la vie ne doit pas être en soi le but exclusif de la pratique médicale, qui doit viser tout autant à soulager les souffrances».
[...]
 
codice_deontologico[...] Art. 16 - Il medico, anche tenendo conto delle volontà del paziente laddove espresse,  deve astenersi dall'ostinazione in trattamenti diagnostici e terapeutici da cui non si possa fondatamente attendere un beneficio per la salute del malato e/o un miglioramento della qualità della vita.
[...]
Art.  33 - Il medico deve fornire al paziente la più idonea informazione sulla diagnosi, sulla prognosi, sulle prospettive e le eventuali alternative diagnostico-terapeutiche e sulle prevedibili conseguenze delle scelte operate. [...] La documentata volontà della persona assistita di non essere informata o di delegare ad altro soggetto l'informazione deve essere rispettata. [...]
Art.  53
[...] Quando una persona rifiuta volontariamente di nutrirsi, il medico ha il dovere di informarla sulle gravi conseguenze che un digiuno protratto può comportare sulle sue condizioni di salute. Se la persona è consapevole delle possibili conseguenze della propria decisione, il medico non deve assumere iniziative costrittive né collaborare a manovre coattive di nutrizione artificiale nei confronti della medesima, pur continuando ad assisterla. [...]

si vedano in particolare, oltre ai suddetti Articoli anche gli Artt. n° 20, 30, 35, 38 e 39.
   

IppocrateConsapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro:
[…] di astenermi dall' "accanimento" diagnostico e terapeutico […]

   

flebo[...] Se dunque una persona, nella piena consapevolezza della sua condizione e delle conseguenze del suo eventuale rifiuto, è libera di decidere su qualunque intervento gli venga proposto, ivi compresa la nutrizione artificiale [...] non è possibile sottrarre alla medesima persona la libertà di dare disposizioni anticipate di analoga estensione, e quindi anche circa l’attivazione o non attivazione dell’idratazione e alimentazione artificiali, nel caso in cui si venisse a trovare nella condizione che, in base alle conoscenze mediche e ai protocolli disponibili, fosse diagnosticata come stato vegetativo.[...]
 

martello-giudice[...] ogni soggetto leso nella sua integrità psico-fisica non ha solo il diritto di essere curato, ma vanta una pretesa costituzionalmente qualificata di essere curato nei termini in cui egli stesso desideri, spettando solo a lui decidere a quale terapia sottoporsi [...] "[...] il sistema giuridico si caratterizza attualmente in materia di autodeterminazione consapevole del paziente per una soglia particolarmente elevata dei consensi ai trattamenti sanitari, sostenuta da uno scopo di rango elevato qual è il diritto alla salute. È proprio questa soglia che qualifica il rapporto fra medico e paziente imponendo al medico di non attribuire alle sue valutazioni e decisioni, per quanto oggettivamente dirette alla salvaguardia del diritto alla salute del paziente, una forza di giustificazione dell'intervento che esse di per sé sole non hanno o, meglio, non hanno più come in passato - giacché devono rapportarsi con un altro diritto di rango costituzionale qual è quello della libertà personale che l'art. 13 qualifica come inviolabileâ€[...].

 

Arbre_de_vie[...] Entro i termini, nelle forme e nei modi stabiliti dalla presente legge e dal decreto del Ministro della sanità di cui all'articolo 5, comma 1, i cittadini sono tenuti a dichiarare la propria libera volontà in ordine alla donazione di organi e di tessuti del proprio corpo successivamente alla morte, e sono informati che la mancata dichiarazione di volontà è considerata quale assenso alla donazione, secondo quanto stabilito dai commi 4 e 5 del presente articolo. [...]

 

 

Hospice[...] Si definiscono centri residenziali di cure palliative le strutture, facenti parte della rete di assistenza ai pazienti terminali, per l’assistenza in ricovero temporaneo di pazienti affetti da malattie progressive ed in fase avanzata, a rapida evoluzione e a prognosi infausta, per i quali ogni terapia finalizzata alla guarigione o alla stabilizzazione della patologia non è possibile o appropriata e, prioritariamente, per i pazienti affetti da patologia neoplastica terminale che necessitano di assistenza palliativa e di supporto. [...] 

 

 

[...] I concetti di "morire", di "morte cardiaca", di "morte cerebrale". [...] Caratteristiche del concetto di "morte cerebrale" [...] Conclusioni in merito alla definizione di morte [...] ACCERTAMENTO DELLA MORTE [...] Criteri clinici e strumenti classici di accertamento di morte [...] Le tecnologie psicomediche nella diagnosi precoce di morte [...] Problemi particolari di accertamento di morte cerebrale anche in età pediatrica [...] Criteri di accertamento della morte nel neonato [...]
 

Cimitero1Decreto del Presidente della Repubblica del 10 settembre 1990, n. 285
 

Cremazione[...] La presente legge disciplina la pratica funeraria della cremazione, nonché, nel rispetto della volontà del defunto, la dispersione delle ceneri. [...]

 

 

plume_legereLegge 2 febbraio 2006, n. 31
"Disciplina del riscontro diagnostico sulle vittime della sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS) e di morte inaspettata del feto"

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 34 del 10 febbraio 2006

   

Normativa vigente
Il diritto tutela il cadavere quale oggetto del sentimento di pietà, non in quanto soggetto di diritti o di altri legittimi interessi, perchè la persona fisica cessa di essere un soggetto giuridico con la morte.
 

Approvazione del Protocollo Autoptico Nazionale in Ambito Forense (2005)

Sotto il forte impulso del Gruppo di studio sui sistemi di qualità in Medicina Legale e sotto l'egida della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni, viene riunita questa Conferenza di Consenso, circa l'armonizzazione del protocollo autoptico in materia di autopsia giudiziaria.