Statuto

COSTITUZIONE E SEDE
art. 1  
E' costituita l'Associazione di Volontariato "IL BRUCO E LA FARFALLA - O.n.l.u.s.". L'associazione non persegue fini di lucro. La sua durata è a tempo indeterminato. L'associazione opera in Europa sulla base delle norme di riferimento al diritto italiano. La sede attuale è in Aosta (Ao), Via Xavier de Maistre, n. 19. La sede può essere trasferita con delibera del Consiglio Direttivo in ogni luogo coerente con il diritto italiano a cui fa riferimento. L'associazione può aprire sedi secondarie o semplici recapiti in ogni regione italiana o paese europeo aderente al trattato di Lisbona.  



LE FINALITA' DELL'ASSOCIAZIONE 

art. 2  
L'associazione, attenta al problema della fine vita dell’essere umano, in modo apolitico ed aconfessionale propone i seguenti scopi:

  • offrire un servizio di aiuto morale, pratico e qualificato a tutte le persone in fin di vita che ne facciano richiesta direttamente o indirettamente;

  • essere punto di riferimento, di solidarietà e di sostegno per le famiglie coinvolte in detto problema;

  • approfondire l'informazione, tra gli associati e non, sulle tematiche legate alla morte e all'accompagnamento;

  • studiare e analizzare gli interventi esistenti ai fini di sensibilizzare l'opinione pubblica in detto problema;

  • collaborare con le Pubbliche Istituzioni e le Associazioni esistenti per l'elaborazione di programmi d'accompagnamento delle persone in fin di vita, in strutture pubbliche e private ed a domicilio;

  • promuovere la cultura delle cure di fine vita.


TIPOLOGIA DELL'ASSOCIAZIONE 
art. 3  
L'Associazione non ha finalità di lucro, è apartitica, aconfessionale e non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità ed ideologia. Essa si ispira ai criteri di democraticità organizzativa, di elettività e della gratuità delle cariche associative e delle prestazioni fornite dagli aderenti.  GLI ASSOCIATI  art. 4   All'associazione aderiscono come associati le persone senza distinzione di sesso, nazionalità, religione e stato sociale che dimostrano nei confronti di tutti gli esseri umani, della loro vita e della loro morte, interesse e sensibilità che, operando con equilibrio, consapevolezza, maturità e impegno personale continuo, contribuiscono al raggiungimento delle finalità dell'Associazione, al suo potenziamento e che accettano e rispettano il presente Statuto. L'ammissione all'Associazione avviene per presentazione da parte di altri associati o per domanda (motivata) dell'interessato. Eventuali quote associative possono essere riscosse solo da membri del Consiglio Direttivo stesso, anche mediante delega ad altri soggetti. Sulla ammissione o sulla esclusione dei Soci decide il Consiglio Direttivo a maggioranza dei suoi membri. Gli associati possono partecipare alle spese dell'associazione tramite il versamento di somme a titolo di quota associativa od a titolo di liberalità o donazioni. Il Consiglio Direttivo delibera se stabilire o meno il versamento di quote associative obbligatorie, nonché i loro importi e la loro periodicità. Il Consiglio Direttivo delibera, inoltre, in che misura l'Associazione può accettare liberalità e donazioni versate da qualsiasi soggetto, associato e non. Il rapporto associativo si scioglie:

  • per morte;

  • per recesso dell'associato;

  • per il mancato versamento della quota associativa eventualmente stabilita;

  • per esclusione, a seguito di inosservanza delle norme di cui al presente Statuto e dei principi cui si ispira l'Associazione;

  • per non aver rispettato la privacy dei soci o degli assistiti;

  • per evidente e ingiustificata inattività verso compiti precedentemente assunti dall'associato;

  • per eventuali cambiamenti negli indirizzi programmatici dell'Associazione.


IL PATRIMONIO ED I PROVENTI 
art. 5  
Il patrimonio dell'Associazione è costituito dalle eventuali quote associative versate e da ogni altro provento legittimamente pervenuto sotto forma di liberalità, donazioni, lasciti, elargizioni di qualsiasi natura, assegnazioni di fondi da parte di persone fisiche e non, dai beni acquisiti mediante lo scambio di tali disponibilità e da eventuali proventi dalla vendita di beni entrati a far parte del patrimonio dell'Associazione. Per il finanziamento delle proprie attività, l'Associazione potrà organizzare iniziative rivolte al pubblico quali incontri, concerti, aste, rappresentazioni teatrali, diffusione di pubblicazioni e materiale audiovisivo anche autoprodotto e comunque effettuare ogni attività di autofinanziamento ritenuta idonea e preventivamente deliberata dal Consiglio Direttivo. I rendiconti annuali, le scritture contabili e tutti i registri, contabili e non, tenuti dall'Associazione sono aperti alla consultazione di tutti gli associati. Il Consiglio Direttivo può disporre la pubblicazione dei bilanci, dopo l'approvazione dell'Assemblea, dello Statuto e di ogni altro documento o provvedimento dell'Associazione attraverso ogni mezzo di informazione ritenuto idoneo a raggiungere i propri scopi di pubblicità. L'associazione si riserva di effettuare tutte le comunicazioni di documenti, convocazioni e provvedimenti, agli Associati ed ai terzi, tramite i mezzi di comunicazione ritenuti idonei, compresi siti internet, pubblicazioni, trasmissioni radio o televisive e posta elettronica, anche in ragione del numero e della reperibilità dei soggetti che la comunicazione deve raggiungere. Gli Associati ed i terzi possono comunque reperire ogni informazione e comunicazione relative all'Associazione presso la sede o presso ogni altra fonte o luogo indicati dai membri del Consiglio Direttivo. 


GLI ORGANI SOCIALI 
art. 6  
Gli organi sociali sono:

  • l'Assemblea;

  • il Consiglio Direttivo;

  • il/i Revisore/i dei conti;

  • altri eventuali Comitati, Consigli, Responsabili eventualmente proposti dal Consiglio Direttivo per una migliore amministrazione dell'Associazione ed approvati dall'Assemblea ordinaria.


L'ASSEMBLEA 
art. 7 
L'Assemblea è composta da tutti gli associati dell'Associazione. E' ammesso l'intervento ed il voto, per delega scritta, di un altro associato. Ciascuna persona fisica presente all'Assemblea in proprio o perché designata a rappresentare un altro associato può ricevere al massimo una delega. L'Assemblea è convocata dal Presidente dell'Associazione, con i mezzi di comunicazione ritenuti idonei:

  • in seduta ordinaria, almeno una volta all'anno, nel corso del quale viene approvato il Rendiconto consuntivo dell'Associazione, entro il termine del 30 Aprile di ogni anno, salvo proroghe motivate dal Consiglio Direttivo all'Assemblea, o quando gliene sia fatta richiesta dal Consiglio Direttivo ovvero da un numero di associati "attivi" pari ad almeno metà del totale;

  • in seduta straordinaria quando lo ritenga opportuno o quando gliene sia fatta richiesta dal Consiglio Direttivo ovvero da un numero di associati "attivi" pari ad almeno due terzi del totale.

La richiesta di convocazione del Consiglio Direttivo o degli associati deve contenere l'indicazione specifica delle materie da trattare. La convocazione, avviene a mezzo posta ordinaria o tramite avviso, anche via posta elettronica o pubblicazione su Internet od altri mezzi di comunicazione contenente l'indicazione del giorno, ore e luogo dell'adunanza in prima e seconda convocazione, nonché delle materie poste all'ordine del giorno. Tale comunicazione deve essere effettuata a tutti gli associati almeno quindici giorni prima della data della prima convocazione. L'Assemblea, ordinaria e straordinaria, è validamente costituita con un intervento di un numero di associati pari, in prima convocazione, alla metà più uno, in seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Possono essere assunte con voto segreto le deliberazioni, sia in seduta ordinaria che straordinaria, che implicano un riferimento diretto a persone fisiche, comprese quelle con cui si eleggono gli organi sociali, e tutte quelle che è ritenuto opportuno deliberare con voto segreto, se ne viene fatta esplicita richiesta almeno da un terzo dei presenti.  L'Assemblea in seduta ordinaria:

  • indica e tratteggia le linee generali dell'attività dell'Associazione e ne formula gli indirizzi, in armonia con lo Statuto; 

  • elegge e revoca nell'ambito degli associati i membri del Consiglio Direttivo ed il/i Revisore/i;

  • approva il rendiconto annuale elaborato dal Consiglio Direttivo entro il termine del 30 aprile di ogni anno, salvo proroghe motivate approvate dall'Assemblea e proposte dal Consiglio Direttivo; 

  • approva l'eventuale costituzione, per una migliore amministrazione dell'Associazione, di Comitati o Consigli o l'eventuale nomina di Responsabili, anche non associati, proposti dal Consiglio Direttivo e delegati a funzioni, compiti o responsabilità definiti dal Consiglio Direttivo; 

  • decide ogni altra questione ad esso proposta dagli associati, dal Consiglio Direttivo, dal/dai Revisore/i nel rispetto delle norme statuarie e regolamentari. 

L'Assemblea in seduta straordinaria:

  • approva le modifiche allo Statuto proposte da Consiglio Direttivo;

  • delibera lo scioglimento dell'Associazione.



GLI ORGANI ASSOCIATIVI 

art. 8  
L'Associazione è retta da un Consiglio Direttivo, composto di cinque membri eletti tra associati. Qualora venissero meno fino a due membri, l'Assemblea dei soci dovrà riunirsi e provvedere a nominare un nuovo Consiglio Direttivo entro sei mesi. Il Consiglio Direttivo è eletto dall'Assemblea dei Soci, dura in carica per anni tre, salvo revoca o dimissioni anticipate di uno o più dei suoi membri ed è rieleggibile. Il Consiglio Direttivo nomina in suo seno:

  • il Presidente dell'Associazione, che presiede il Consiglio Direttivo, ne coordina e dirige l'azione e rappresenta l'Associazione; 

  • il Vicepresidente, che lo rappresenta e rappresenta l'Associazione ogni qualvolta il Presidente lo richieda o sia impossibilitato a svolgere i suoi compiti; 

  • il Segretario e Tesoriere, che coadiuva l'attività del Consiglio Direttivo nella tenuta di contabilità, registri e verbali, comunicazioni dell'Associazione, gestione dei fondi dell'Associazione ed ogni altra attività amministrativa ritenuta necessaria dal Consiglio Direttivo e dal Presidente. 

Il Presidente dell'Associazione può delegare uno o più, associati e non, ad effettuare attività interne ed esterne all'Associazione, nonché a rappresentare l'Associazione in propria vece, a seguito di mandato e per l'esecuzione di compiti specifici. Il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario Tesoriere restano in carica per tutto il mandato del Consiglio Direttivo, salvo revoca o dimissioni anticipate e sono rieleggibili.  IL CONSIGLIO


DIRETTIVO 
art. 9  
Il Consiglio Direttivo:

  • promuove l'attività dell'Associazione, delibera su tutti gli atti e provvedimenti di gestione ordinaria e prende tutte le iniziative che ritiene utili in aderenza agli scopi fissati dallo Statuto;

  • delibera sull'ammissione di nuovi associati;

  • delibera sull'esclusione degli associati;

  • propone all'Assemblea eventuali modifiche dello Statuto o l'eventuale costituzione di Comitati o Consigli o la nomina di Responsabili, nominati tra gli associati e non, per lo svolgimento di particolari funzioni od attività;

  • delibera tutte quelle modifiche anche straordinarie che gli sono attribuite ai sensi del presente Statuto;

  • provvede annualmente alla formazione del rendiconto dell'Associazione, dal quale devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti. Il rendiconto dovrà essere sottoposto all'Assemblea per l'approvazione.

Le decisioni sono prese con il parere favorevole della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente. Il Consiglio Direttivo si deve riunire almeno una volta a trimestre ed è convocato dal Presidente. 


IL PRESIDENTE 
art. 10  
Il Presidente:

  • ha la rappresentanza legale dell'associazione;
  • convoca e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo;
  • firma gli atti ufficiali, salvo delega attribuita al Vicepresidente;
  • cura il regolare svolgimento dell'attività dell'Associazione e segnala all'Assemblea eventuali problemi organizzativi o l'impossibilità ad operare di determinati organi;
  • sovrintende all'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo;
  • adotta in caso di necessità i provvedimenti necessari, nell'interesse dell'Associazione e preso parere favorevole dal Consiglio Direttivo regolarmente convocato;
  • apre ed opera sui conti intestati all'Associazione e può delegare ad operare altri membri del Consiglio Direttivo, il Segretario Tesoriere od altri membri delegati con delega specifica; 
  • firma e gira gli assegni;
  • svolge ogni altro compito a lui attribuito dal Consiglio Direttivo o dall'Assemblea, ai sensi del presente Statuto e da lui accettato. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, questo è sostituito dal Vicepresidente Ai sensi dell' Art. 8 del presente Statuto, il Presidente può delegare altri soggetti a svolgere atti o funzioni specifici.


IL SEGRETARIO TESORIERE
 
art. 11  
Il Segretario Tesoriere:

  • è responsabile dell'esecuzione delle disposizioni emanate dal Presidente e delle delibere del Consiglio Direttivo;

  • redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo;

  • assiste il Presidente nel disbrigo degli affari e può svolgere ogni altra funzione a lui delegata dal Presidente ex Art. 8 del presente Statuto;

  • tiene la corrispondenza;

  • controfirma gli atti ufficiali;

  • tiene il registro delle entrate e delle uscite;

  • tiene aggiornato il libro dei Soci;

  • è custode del patrimonio dell'Associazione ed esegue i pagamenti.



I REVISORI DEI CONTI 

art. 12  
Il/i Revisore/i dei Conti, in numero di uno o tre, vengono nominati dall'Assemblea, anche fra non associati, tra persone esperte di contabilità e di adempimenti amministrativi. Durano in carica per anni tre, salvo revoca o dimissioni anticipate, sono rieleggibili e svolgono attività di controllo contabile e di corretta tenuta dei registri, libri, verbali ed ogni altro documento ufficiale dell'Associazione e riferiscono all'Assemblea con relazione annuale.  



RECESSO E DIMISSIONI 

art. 13  
L'associato può recedere in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta all'Associazione. Il/i Revisore/i, il Presidente dell'Associazione, il Vicepresidente, il Segretario Tesoriere, i membri del Consiglio Direttivo ed ogni altro membro di Comitato o Consiglio o Responsabile eventualmente nominati, possono dare le proprie dimissioni in qualsiasi momento dando un preavviso di giorni trenta al fine di evitare problemi organizzativi all'Associazione e per dare continuità all'attività della stessa, fornendo le opportune motivazioni al Consiglio Direttivo ed all'Assemblea, appositamente convocata dal Presidente dell'Associazione o dal suo sostituto. 



MODALITÀ DI SCIOGLIMENTO CON ASSSEMBLEA STRAORDINARIA E QUORUM RINFORZATO
  
art. 14  
L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per la modificazione dello statuto e per lo scioglimento dell’organizzazione. Le modifiche dello statuto sono approvate dall’assemblea straordinaria con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione dell’organizzazione è approvata dall’assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti. Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi motivo allo scioglimento dell'Associazione, l'Assemblea straordinaria determinerà le modalità di liquidazione, nominando uno o più liquidatori. Il patrimonio starà devoluto ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore secondo le indicazioni contenuta nello Statuto o negli accordi degli aderenti, o in mancanza, secondo le disposizioni del Codice Civile. 



PREVISIONE CHE I PROVENTI NON POSSANO ESSERE RIPARTITI E DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DI AVANZI DI GESTIONE 
 
Art. 15  
L’organizzazione ha il divieto di distribuire tra gli associati, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni che per legge, statuto o regolamento, perseguono scopi analoghi. L’organizzazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. 





Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al codice civile, alla legge n. 266/91, alla legislazione regionale sul volontariato, al D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 e successive variazioni. NOTA LEGALE: L'uso del documento da parte di chiunque diverso dal destinatario è proibita, art. 616 c.p.- dl 196/2003.