STECCHITI. Le vite curiose dei cadaveri

Stecchiti
 

Autore:   Mary Roach
Edizioni: Einaudi


Mai una materia in apparenza cosí macabra aveva dato origine a un libro cosí rigoroso, e al tempo stesso divertito, irriverente, perfino comico. Un libro che trasforma uno dei tabú della nostra epoca in un'occasione di riflessione storica e di grande attualità.
«Un libro incredibilmente vitale». New Yorker

Da duemila anni i cadaveri, volenti o nolenti, partecipano ai più audaci progressi e alle imprese più strane della scienza. 
Ecco alcuni esempi dall'indice:

  • CRIMINI DI ANATOMIA - del furto di cadaveri e altri squallidi racconti dagli albori della dissezione
  • OLTRE LA SCATOLA NERA - di come i corpi dei passeggeri raccontano un incidente 
  • UN SACRO CADAVERE - delle prove tecniche di crocifissione 
  • COME STABILIRE SE CI SEI ANCORA - delle morti cerebrali, dei sepolti vivi e della ricerca scientifica dell'anima 
  • CHI C'È IN TESTA? - della decapitazione, della rianimazione e dei trapianti di testa

alcune note sull'autrice:

Mary Roach (Etna, 1959) è una scrittrice e divulgatrice scientifica statunitense. Laureata in psicologia presso la Wesleyan University, ha iniziato la sua carriera scrivendo articoli e comunicati stampa per l'ente zoologico di San Francisco, città dove tuttora risiede. A partire dal 1986, tuttavia, dopo essere riuscita a pubblicare un articolo ricco di humour sul San Francisco Chronicle, iniziò a scrivere per una lunga lista di giornali e riviste, fra cui Vogue, Sports Illustrated, GQ e altri.
Proprio partendo da questi articoli, la Roach ha sviluppato le sue ricerche fino a realizzare dei veri e propri saggi divulgativi.
Il primo, Stecchiti, riguarda ciò che accade ai corpi umani in seguito al decesso; in particolare l'uso che spesso la scienza fa, o ha fatto, degli studi anatomici sui cadaveri, per avanzare nelle ricerche.
Il secondo saggio, Spettri, descrive varie modalità, oggetto a volte di presunte dimostrazioni scientifiche, con cui gli esseri umani hanno tentato di rapportarsi alle anime dei defunti, e in generale di tutto ciò che è ritenuto da alcuni come segno e dimostrazione dell'esistenza di un'anima indipendente dal corpo.
Il terzo saggio, Godere, concerne invece la sessualità umana, ovvero gli studi che la scienza, in modo spesso inconcludente secondo la Roach, ha dedicato al sesso nelle sue varie espressioni, per comprenderne il funzionamento e curarne le patologie. Seguendo il suo tipico stile fatto di diretta partecipazione alle sperimentazioni oggetto delle sue ricerche, in questo libro la Roach descrive, fra l'altro, un amplesso a scopo scientifico effettuato da lei stessa con suo marito, in uno studio medico, nell'ambito di una ecografia quadridimensionale.